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Ritorna la rubrica Diario di un Viaggiatore, l’appuntamento del lunedì con i viaggi introspettivi di Johnatan Dante alla ricerca della felicità.

Recentemente i post sotto questa categoria non hanno seguito uno schema ben preciso, quindi è tempo di far ordine fra negli appunti e ricostruire il tutto secondo un filo logico.

Scusate la premessa, a voi l’estratto.


Riprendo ad annotare i miei pensieri dopo un lungo dormiveglia che mi ha portato lontano dalla mia El Dorado.

Non mi capacito ancora come me ne possa essere allontanato di nuovo, forse perché ero intento a seguire come un gatto le farfalle che mi svolazzavano sul naso o più semplicemente perché mi sono distratto con le  futilità del vivere. L’effetto comunque rimane il medesimo: io disperso nel non so dove e la mia El Dorado lontana dal mio cuore.

Riprendo la mappa in mano ma non mi è utile: devo prima capire dove mi trovo, seguire i miei passi all’indietro per ripartire dall’ultimo punto conosciuto. Ciò non mi spaventa, anzi. Non temo il passare del tempo, la mia El Dorado sarà sempre lì che mi aspetta, con le sue strade d’oro e le finestre di fine cristallo.

Ed io in viaggio, nuovamente, verso Lei, la mia città, la mia El Dorado.

Tratto da Diario di un Viaggiatore di Johnatan Dante

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