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Il mondo sta cambiando, ed io con lui.

Per questo, ogni domenica, vi lascio un pezzo di me, per ricordarmi chi sono, chi ero e soprattutto, chi vorrei essere…

Troppe volte ricado in questo stato, ma sono fatto anche di Silenzi.

Momenti in cui non ho nulla da dire, nulla da fare. Rimanere lì, a pensare, ad comprendere quanto fatto o quanto ho vissuto fino ad ora. O più semplicemente a starmene zitto e basta.

Vuoi perché da bambino ero un terremoto, vuoi perché tanto han detto e tanto han fatto i miei genitori, i miei zii, i miei cugini, i miei amici che, spesso mi zittivano, sgridandomi per parole inopportune. Vuoi anche per i grandi periodi in cui mi sono ritrovato solo con me stesso, vuoi la prolungata vita da single conclusa da un anno a questa parte (colgo l’occasione per salutare gli amici a casa ed inviare un bacio alla mia ragazza, Ciao Elena, Ti Amo! Sì, Ok, Maria… scusa ma non ce l’ho fatta a resistere… in che telecamera devo continuare a scrivere? La uno? Ok, riprendiamo…) dicevo vita da single appena felicemente conclusa che mi sono abituato a lasciare in pace bocca e corde vocali, in favore del cuore.

E di pari passo va la lontananza dalle persone care: genitori, amici, morosa. Rimango buono buono, lì, in silenzio, come il cagnone sotto casa, che aspetta fiducioso il padrone con ciotola e carezze.

E il cuore, però, quello no. Quello non smette di battere. Non smette di amare e scandire i nomi dei miei cari.

Contro tutti questi silenzi, mi viene in soccorso il cuore. Lui non ha silenzi, solo infiniti *TUMP-TUMP*.

Ciao, alla prossima domenica!

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